Corriere del Veneto - Beatrice Branca 

Il progetto di inserimento lavorativo «Talents» prende spunto dalla Germania: «Vogliamo sensibilizzare le aziende sull’assunzione di persone con disabilità»

Coloratissime rampe di mattoncini Lego accolgono le persone con disabilità motoria alle entrate e all’interno di negozi e strutture pubbliche. Un lavoro artigianale realizzato con grande passione da Enrico Balestra assieme ai giovani Nicola Barzon, Ludovico Lancia, Enrico Ortile e Alessandro Padrin. I cinque si sono conosciuti nell’ambito dei progetti sperimentali di inserimento lavorativo di persone con disabilità promossi dal servizio di integrazione lavorativa dell’Usl 6 Euganea. Il progetto iniziale, chiamato «Talents», è nato due anni fa con la rete di cooperative Habile e consisteva nella realizzazione di un laboratorio di comunicazione per giovani con disturbo dello spettro autistico come loro, gestito da Sebastiano Rizzardi. «Un giorno Enrico Balestra ha portato nel nostro laboratorio una riproduzione di Super Mario (eroe dei videogiochi Nintendo, ndr) fatto con i Lego, ho capito che mi stava comunicando che le costruzioni con i mattoncini colorati erano la sua passione – spiega Rizzardi -. Abbiamo allora cercato di vedere cosa potevamo fare con i Lego e abbiamo trovato la storia di Rita Eben, una nonna tedesca che costruiva con i Lego le rampe che consentono alle persone con disabilità motoria di accedere con più facilità agli edifici. L’abbiamo allora contattata e ci ha spiegato come realizzarle».

Il Fatto Quotidiano - Andrea Polo

 

Mio padre ha fatto il medico per più di 40 anni e, dalle prime guardie mediche fino ai tanti giorni passati in ospedale, ne ha viste davvero tantissime; ma se gli chiedevi di raccontarti un episodio che lo aveva colpito, prima o poi arrivava sempre a parlare di quando era a Cagliari ad assistere ad una seduta di ippoterapia dove un ragazzo quasi adolescente, affetto da autismo e che mai aveva parlato, faceva le sue ora in sella ad uno splendido cavallo. Mio padre era seduto sugli spalti attorno alla pista e, accanto a lui, sedeva in silenzio il padre del ragazzo, che guardava suo figlio con un misto di apprensione e speranza.

Alla fine di quell’ora di ippoterapia, una delle tante che il ragazzo aveva fatto, accadde qualcosa di importante; sceso dalla sella andò verso suo padre e, guardandolo, gli disse semplicemente: “papà”. Era la prima volta che accadeva, era la prima volta che quel padre sentiva la voce di suo figlio pronunciare quella parola. Inutile dirvi quale fu l’emozione, non solo dell’uomo, ma anche di mio padre e, ammetto, anche mia nello scrivere ora queste cose.

La Repubblica, Federico De Rosa

I sogni e le esperienze di un giovane abituato a parlare poco. Ma che racconta la sua vita e le sue emozioni scrivendo

Sento spesso dire di noi persone autistiche non verbali che saremmo poco inclini ad una presenza attiva nelle situazioni e nelle relazioni, più inclini a vivere isolati in un nostro mondo difficilmente accessibile a voi non autistici. Ora, io non è che voglia dire che non sia vero ma solo vi proporrei di considerare le cose anche dal mio punto di vista.

Pochi posti disponibili nei centri diurni, terapie riabilitative costose, numero di sofferenze in crescita, famiglie sempre più in affanno. Accende un faro con bagliori allarmanti Maruska Palazzi, pedagogista dell'Università di Urbino e Garante per i diritti delle persone disabili con sede allo sportello Informa&Servizi del Comune, in piazza del Popolo.

 "Glam Adelaide" - Rebecca Wilson

Traaduzione di Ileana Vitale

Emily Bourke è stata nominata Viceministro per l'Autismo. La signora Bourke - che è anche Viceministro del Premier - sarà responsabile dell'attuazione delle politiche sull'autismo del governo statale.

La Bourke è il primo membro del Governo nel Paese a cui è stata affidata la responsabilità esclusiva di garantire che la comunità autistica sia rappresentata.

"Dopo anni di rivendicazioni da parte della comunità autistica, attraverso emails, lettere, telefonate e forum - per chiedere un cambiamento - posso dirvi: questo governo ascolta. E vi abbiamo ascoltato", dice il Ministro Bourke. 

"Sono mamma di tre figli, quindi so che ogni genitore e caregiver vuole che il proprio figlio raggiunga il suo potenziale individuale. Ma non ho vissuto esperienze con l'autismo. Ecco perché istituirò l'Autism Education Advisory Group e lavorerò con la comunità autistica per avere consigli, riformare e apportare cambiamenti. Insieme, possiamo farcela".

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