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Ruolo “sanitario” degli Oss? Le preoccupazioni di una caregiver

Sara Bonanno ha un figlio con grave disabilità che necessita di assistenza specialistica: “E' evidente che queste figure saranno utilizzate in sostituzione di competenze e professionalità nelle Rsa e nelle nostre case, destinate a persone che oltre la malattia hanno anche una disabilità. Si risparmia su chi è più fragile, lo scopo è ottimizzare. Mio figlio sarà nelle mani di chi ha fatto un corso regionale di qualche mese”

Sara e Simone in giardino

Si parla di integrazione socio-sanitaria, ma “l'obiettivo vero di questa misura è ottimizzare le risorse: gli Oss sostituiranno gli infermieri specializzati e i nostri figli saranno nelle mani di persone non adeguatamente preparate e capaci di assisterli”: così Sara Bonanno, una passato da assistente sociale presso le Asl e adesso una vita interamente spesa per assistere suo figlio Simone, manifesta tutta la propria preoccupazione per la novità contenuta nell'articolo 34 del decreto Sostegni bis, che riconosce la collocazione in ambito sanitario delle figure di Oss e assistente sociale. Preoccupazioni che già aveva espresso quando, nei mesi scorsi, per sopperire alla carenza di personale sanitario, alcune regioni avevano disposto il riconoscimento degli Oss come infermieri, tramite brevi corsi dedicati.

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Sostegno studenti, le ore previste del PEI si possono aumentare ma non diminuire. ANIEF: sentenza rivoluzionaria

orizzontescuola.it

Arriva dal TAR del Lazio una sentenza esemplare destinata a segnare la futura giurisprudenza in materia di attribuzione delle ore agli alunni con disabilità e ottenuta grazie alla straordinaria professionalità dei legali Anief Walter Miceli, Ida Mendicino, Maria Dolores Broccoli e Elena Boccanfuso. Marcello Pacifico (Anief): “Questa sentenza interpreta correttamente la riforma normativa, siamo orgogliosi che la nostra iniziativa, unica nel suo genere e da noi denominata “Sostegno: non un’ora di meno!” stia continuando a ottenere successi a beneficio dei nostri alunni più fragili e delle loro famiglie”.

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Che cos'è la disabilità invisibile

vanityfair.it

 

Si chiamano così quelle patologie motorie e neurologiche non sempre facili da individuare e che spesso sfuggono a una diagnosi immediata, prima tra tutte la Disprassia

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La lotta di RSA - RSD

Per il diritto alla continuità terapeutica, affettiva e relazionale degli anziano, delle persone con disabilità e in generale di tutte le perone non autosufficienti...

 

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Comunicato Stampa MondoDisabiliFuture

[...] E' doloroso dover constatare, una volta di troppo, che il carico di responsabilità e gestione sia affidato nuovamente alle famiglie e che a farne le spese siano ancora gli alunni Disabili e BES, discriminati rispetto ai loro compagni di classe nel Diritto allo studio e all’Inclusione [...]

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