Stampa

Le persone con disabilità non possono essere dimenticate dalle Istituzioni

superando.it    Renato La Cara

Le persone con disabilità non possono essere dimenticate dalle Istituzioni: a metterlo per iscritto è stato l’Alto Commissariato dell’ONU per i Diritti Umani. Durante la pandemia di Covid-19, in realtà, sono state tante le esigenze e i bisogni essenziali purtroppo non affrontati in maniera idonea, riguardanti soprattutto le persone con disabilità, come il diritto al cibo su cui ho già avuto modo di soffermarmi. Per fornire dunque strumenti efficaci e dare risposte tempestive a queste persone in condizioni di fragilità, l’Alto Commissariato ha pubblicato le Linee Guida, rivolte in particolare agli Stati, sui diritti delle persone con disabilità, da rispettare anche nel corso dell’emergenza coronavirus [a questo link ne è disponibile un ampio estratto in italiano, grazie alla traduzione curata dalla Federazione LEDHA]. I governi di tutto il mondo sono avvisati.

Ma quali sono queste disposizioni messe nero su bianco dall’ONU? Tra le varie indicazioni, anche a seguito delle pessime notizie provenienti dagli Stati Uniti legate alla non inclusione nelle terapie intensive di pazienti cronici o persone con gravi disabilità, viene affermato di «proibire il rifiuto del trattamento di cura negli ospedali sulla base della disabilità e abrogare le disposizioni che impediscono l’accesso al trattamento». Ma non solo questo.

Stampa

I limiti del virtuale e altro: ma che sia “colpa” delle persone con disabilità?

superando.it

L’esperienza di questi mesi di isolamento coatto, terminata (provvisoriamente?) in questi giorni, ha messo a nudo le potenzialità e i limiti dell’assistenza “da remoto”.
Probabilmente sussistevano e sussistono validi motivi che hanno consigliato questa scelta, di per sé valida, ma inficiata da troppi errori e omissioni.
Il concetto di telematico, di virtuale, di connessione senza contatto umano ha permesso di salvare il salvabile, forse più nel settore educativo che in quello attinente la salute.

Non mi occupo più delle tematiche dell’apprendimento e delle tecniche ad esse connesse da parecchi anni, cioè da quando mia figlia ha terminato gli studi e quindi formulo solo alcune considerazioni da ex-utente probabilmente non bene informato.
La prima è che il Paese reale è distante e parecchio da quello che ci viene presentato dai media e dai politici di governo e di opposizione. Non tutte le famiglie, infatti, hanno collegamenti tipo Skype che permettano di partecipare aduna lezione in videoconferenza, non tutte le scuole sono debitamente attrezzate, non tutte le attrezzature funzionano correttamente, non sempre il personale scolastico è idoneo a tale compito, non sempre dirigenti scolastici, provveditori e ministra sono stati o sono all’altezza delle loro responsabilità.

Stampa

TEST NUOVO CORONAVIRUS: ANALISI RAGIONATA.

Da Laura Mazzantini ricevo e pubblico volentieri l'interessante articolo che ha scritto. 

 
TEST NUOVO CORONAVIRUS: ANALISI RAGIONATA.

ll test per il COVID-19, il tampone, si basa sulla PCR (reazione a catena della polimerasi), tecnica inventata da Kary Mullis nel 1983. Questa tecnica rivoluzionaria permette di trovare piccoli frammenti di DNA o RNA ed amplificarli. Tuttavia, la PCR presenta dei limiti di utilizzo per le diagnosi di infezione (1), perchè trovare frammenti di acido nucleico, appartenenti ad un microbo, in un soggetto, non vuol dire che effettivamente ci sia in corso una infezione: potrebbe trattarsi solo di frammenti di microbi morti, incapaci di provocare una malattia.
Stampa

La resilienza dei bambini con disabilità e delle loro famiglie

lastampa.it

La resilienza è la capacità umana di affrontare le avversità della vita, superarle e uscirne rinforzati o anche trasformati positivamente. La comprensione del modo con cui le persone reagiscono alle situazioni avverse è oggi un’importante area di ricerca e di approfondimento. La semplice analisi dei fattori di rischio e dei fattori protettivi non è da sola sufficiente a spiegare perché alcuni individui soccombono sotto il peso degli stress, sviluppando anche a distanza di tempo, conseguenze psicopatologiche, mentre altri sembrano attraversare più o meno indenni condizioni sfavorevoli ed eventi traumatici anche molto gravi, attivando un funzionamento resiliente. Verosimilmente, la resilienza è un fenomeno complesso che deriva da più processi che agiscono in sinergia.

Stampa

Contrassegno disabili: vale in tutta Italia?

laleggepertutti.it

l pass per portatori di handicap che consente di parcheggiare sulle strisce gialle e di accedere alle Ztl può essere usato anche in Comuni diversi da quello di residenza?

Tra le varie norme previste a tutela dei soggetti portatori di un handicap vi è quella che consente il rilascio, da parte del Comune di residenza, del cosiddetto contrassegno disabili. Si tratta di un pass che dà diritto a una serie di agevolazioni come, ad esempio, la possibilità di parcheggiare gratuitamente all’interno delle strisce gialle, di usufruire senza limiti delle aree di sosta a tempo determinato o di accedere alle zone a traffico limitato (Ztl). Contrariamente a quanto comunemente si crede, il contrassegno non autorizza invece il possessore a lasciare l’auto negli stalli a pagamento, delimitati dalle strisce blu, senza pagare il ticket, neanche se, in prossimità, non dovessero esservi posti liberi per invalidi. 
Ci si chiede spesso se il contrassegno disabili vale in tutta Italia nonostante – come appena detto – venga rilasciato dal Comune di residenza. Potrebbe, ad esempio, l’automobilista che esponga il pass recarsi in un’altra città e lì usufruire delle medesime facilitazioni sul traffico? Cosa succede, invece, in merito alla richiesta di un posto auto “dedicato” sotto casa o vicino al lavoro: è possibile ottenerlo anche se si è residenti in un Comune differente? 

Qui di seguito, proveremo a rispondere, in modo semplice, ad entrambe le domande. Ma procediamo con ordine.

Condividi su

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedin