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Permessi 104 ed emergenza Coronavirus, altri 12 giorni extra da fruire tra maggio e giugno

orizzontescuola.it

E’ quanto contiene la bozza di decreto economico di Maggio che contiene oltre al reddito di cittadinanza interventi per le, imprese, famiglie e i dipendenti. Il provvedimento vara misure per 50miliardi di euro.

Si tratta di una “prima risposta”, come affermato ieri dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, in un video su Facebook per il Primo maggio, per garantire “un sostegno a circa 19 milioni di persone.”

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Disprassia Visuo spaziale

disprassia.com

Il bambino con disprassia visuo-spaziale

Un bambino con disprassia visuo-spaziale ha difficoltà ad orientare il suo sguardo.
Normalmente il nostro sguardo adotta una strategia per leggere e per trovare le informazioni.
I nostri occhi, durante la lettura (nei paesi occidentali), scorrono da sinistra verso destra, seguendo il rigo, e passano automaticamente al rigo successivo.

Possiamo saltare una parola, se non vogliamo leggerla, quindi utilizziamo anche una discriminazi one visiva in base a ciò che vogliamo vedere.
Possiamo dire che una scansione visiva efficace è una scansione che scorre lungo il rigo con ritorno al rigo successivo.

I movimenti saccadici (cioè i movimenti a scatto degli occhi per passare da una parola all'altra), i movimenti di inseguimento (per seguire il rigo), le fissazioni e l’intervallo visivo costituiscono le cosiddette abilità motorie combinate.
Parliamo di disturbi della strategia di esplorazione visiva e, più in generale, di disturbi della strategia dello sguardo, quando una o più di una di queste abilità non sono correttamente sviluppate.
Come dicevamo, i movimenti saccadici ci consentono di passare da una parola all’altra, mentre i movimenti di inseguimento ci consentono di seguire il rigo e andare daccapo.

Esistono vari tipi di movimenti saccadici:
- Le saccadi orizzontali vanno nella direzione della lettura. Sono veloci e ampie per i normolettori.
- Le saccadi oblique sono quelle che consentono di passare al rigo successivo.
- Le microsaccadi, in avanti e all’indietro, ci consentono di riprendere le informazioni. Sono di bassa ampiezza. Se ce ne sono troppe interferiscono con la lettura e quindi con la comprensione del testo.
- Le fissazioni consentono la visione della parola, o del grafema. La loro durata varia in base alla lunghezza della parola e in base al numero di volte in cui la vediamo (più la vediamo e, più sarà riconosciuta rapidamente).

L'intervallo visivo è il numero di caratteri che l'occhio vede in una fissazione (una media di 12 lettere).
Più è ampio, più veloce sarà la velocità di lettura, ma oltre un certo limite le lettere non possono essere più identificate.

 L'intervallo visivo non è estensibile.

Ottimi lettori leggono circa 400 parole al minuto.
In Europa, come abbiamo già detto, leggiamo da sinistra verso destra.
Possiamo immaginare che i nostri occhi, durante la lettura, facciano una sorta di staffetta: l'occhio sinistro inizia la lettura dal principio del rigo e fino a metà, ove si incontra con l'occhio destro che completa la lettura sulla seconda metà del rigo.
Per raffinare questa abilità occorrono normalmente 4/5 anni di apprendimento.

I bambini disprassici non hanno la possibilità di adottare una strategia dello sguardo dato che non hanno capacità motorie coniugate ed efficaci tra i due occhi. Hanno difficoltà a seguire il rigo, saltano il rigo, si perdono nel testo e non riprendono nel punto giusto. Possiamo dire che i loro occhi funzionano in maniera anarchica: le lettere vengono saltate, persino le parole, e alcune sillabe possono essere raddoppiate.

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Autismo, finanziato uno studio sul ruolo di una proteina nello sviluppo della socialità: si tenta di capire se potrà essere un bersaglio farmacologico

L’autismo è una delle più frequenti patologie del neurosviluppo che si stima colpisca l’1-2% della popolazione generale. Il termine autismo (dal greco αuτός, “stesso”) è stato coniato nel 1911 dallo psichiatra svizzero Eugen Bleuler per indicare un sintomo comportamentale della schizofrenia, ma oggi si preferisce parlare di “disturbi dello spettro autistico”, espressione che restituisce la varietà e complessità di questa patologia. Deficit di interazione e comunicazione sociale, comportamenti ripetitivi e disabilità intellettiva sono tra le manifestazioni principali, mentre ancora resta molto da scoprire sull’origine, un connubio complesso di genetica e ambiente.

In circa il 90% dei casi la diagnosi di autismo non è riconducibile ad altre sindromi e la componente genetica si stima “pesi” per circa il 20 per cento: queste forme idiopatiche non presentano malformazioni e caratteristiche dismorfiche, come invece accade in quelle sindromiche o secondarie a cause note, che rappresentano il restante 10% dei casi e sono associate ad alterazioni di un singolo gene come per esempio la sindrome dell’X fragile, la sindrome di Timothy o la sindrome di Rett.

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Recensione "L'Identità invisibile"

Ringrazio il dottor Armando Genazzani per avermi onorato di una recensione del mio libro su una rassegna così importante come "L'indice" Ha scritto:

"Gentile dott. Vitale,

i suoi libri mi hanno veramente colpito e fatto molto riflettere sulla vita delle persone. Oltre a questo, che forse è scontato perchè raccontano stor.ie di persone che hanno qualcosa da dire, li ho anche trovati molto ben scritti e spero che le mie parole sull'indice abbiano almeno in parte interpretato i messaggi che nascondeva. I suoi libri, che sono poi il punto di partenza (anche se inseriti per ultimi nell'articolo) dell'intero articolo, sono in una compagnia che spero piaccia, che include Sacks e Foer.". 

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