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Quali documenti sono necessari per l’iva agevolata auto 4% in caso di disabilità psichica o motoria?

disabili.com

L’Agenzia delle Entrate ricorda i requisiti per accedere alla agevolazione dell’aliquota ridotta per acquisto di auto disabili

Con la risposta n.159 all’interpello del 29 maggio 2020  l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulla documentazione necessaria per poter accedere a una tra le principali agevolazioni fiscali per disabili: l’iva ridotta al 4% (anziché al 22%) sull’acquisto di auto per disabili, specificando ancora una volta che possono accedere a questa agevolazione anche persone con disabilità psichica e i familiari di cui esse siano a carico. Nella sua risposta, l’AE fa anche un excursus ricordando chi può beneficiare dell’iva al 4%, e sull’acquisto di quali auto.

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Autismo ai tempi del Covid-19: alcune buone pratiche

stateofmind.it

Il COVID-19 rappresenta per le persone con autismo un’ulteriore sfida, che si aggiunge a quelle già presenti nella vita di tutti i giorni

 

 

I cambiamenti delle routine quotidiane, dovuti alle misure di contenimento del COVID-19, possono rappresentare un forte disagio per le persone con autismo e favorire l’incremento di condotte stereotipate, oppositive e aggressive verso se stessi e gli altri.

L’autismo, o recentemente meglio definito come Disturbo dello Spettro Autistico (Autism Spectrum Disorder, ASD, APA 2013), si caratterizza per la presenza di diversi sintomi. Le principali difficoltà che possono vivere le persone con autismo riguardano deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale, difficoltà ad accettare i cambiamenti di routine, ridotto interesse nella condivisione delle emozioni, difficoltà nel regolare il proprio comportamento rispetto al contesto sociale e disabilità intellettiva.

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Convivere con l’autismo: la speranza si chiama Superability

vita.it

«Una sera sono tornata a casa e mio figlio per la prima volta in vita sua mi ha chiesto com’era andato il mio incontro di lavoro. In quel momento ho capito che qualcosa stava veramente cambiando». Si commuove ancora mamma Valentina, free lance, quando racconta quell’episodio dell’anno scorso e quando mostra la fotografia in cui il figlio Luca le mette affettuosamente una mano sulla spalla uscendo da un ristorante. Piccoli, semplici gesti che possono sembrare insignificanti ma che per lei rappresentano una grandissima conquista.

Sì, perché Luca, 19 anni tra pochi giorni, ha un “autismo ad alto funzionamento” e fin da piccolo è stato un figlio molto amato ma anche altamente problematico. Ecco il racconto della signora Valentina: «I primi problemi si sono manifestati già in età prescolare. A cinque anni faceva dei capricci che non sembravano normali, aveva delle crisi che non riuscivamo a interpretare. Erano le sue richieste di aiuto, con pianti e rabbia. Abbiamo girato, girato e girato tra diversi specialisti ma non abbiamo mai incontrato l’interlocutore giusto. Naturalmente abbiamo cercato subito di fare qualcosa e siamo stati indirizzati a seguire dei corsi di Parent training che però non sono serviti a niente: molta teoria e poca pratica. Da lì siccome le cose non si risolvevano siamo passati a fare una visita psichiatrica e la diagnosi è stata “Disturbo oppositivo provocatorio”. Era una diagnosi sbagliata perché fenomenologica. Negli anni abbiamo cambiato diversi interlocutori e siamo arrivati così ai 13/14 anni di Luca, quando si è reso necessario un intervento presso una comunità della Asl che però non ha dato i frutti che speravamo. Anzi! Finché è arrivata un’altra diagnosi sbagliata: “Forme di disturbo borderline con punte di sadismo e narcisismo”».

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Decreto scuola: gli alunni con disabilità, su richiesta delle famiglie, potranno ripetere l’anno.

disabili.com

Approvato in Senato, il decreto scuola è passato ora alla Camera: concorso precari, graduatorie, abolizione dei voti numerici alla scuola primaria e, per gli alunni con disabilità, la possibilità di ripetere l’anno



Approvato in Senato, il decreto scuola dal 3 giugno è in discussione alla Camera ed è previsto il via libera definitivo non oltre il 6 giugno. L. Azzolina, ministro dell’istruzione, si dice soddisfatta perché il testo ha messo al centro le studentesse e gli studenti.

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