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Scansioni cerebrali utili per prevedere problemi di salute mentale nei bambini

fonte notiziescientifiche.it

Le scansioni del cervello possono rivelarsi utile in tantissimi ambiti ma potrebbero essere di utilità anche per quanto riguarda quei problemi che vertono maggiormente sul profilo psicologico o psichiatrico del soggetto, sostanzialmente i problemi di salute mentale?

Un team di ricercatori guidati da Susan Whitfield-Gabrieli, professoressa di psicologia e direttrice del Biomedical Imaging Center della Northeastern University di Boston, crede che questa tecnica potrebbe essere molto utile soprattutto per individuare quali sono quei bambini che sono maggiormente a rischio di patologie quali depressione, problemi di attenzione e ansia, addirittura prevedendo i picchi o il livello di maturità di queste stesse patologie prima che avvengano.

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Stereotipi sull’autismo: se li conosci li eviti

fonte italiachecambia.org

Gli stereotipi sono come piume. Se liberate nel vento è difficile fermarle, recuperarle e sì, anche contarle. Gli stereotipi non badano a confini, coinvolgono tantissimi aspetti e ambiti della vita perché svolgono una funzione di risparmio energetico, in qualche modo rassicurante. Semplificano e anche banalizzano la realtà, apparecchiando per la mente generalizzazioni che spesso sfociano in veri e propri pregiudizi. Con gli stereotipi attribuiamo, infatti, indistintamente determinate caratteristiche a un’intera categoria di persone. Le convinzioni poi si cristallizzano e producono falsi miti, fenomeni, disinformazione e non da ultimi disagi e discriminazioni.

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Il disturbo aspecifico dell'apprendimento

fonte ospedalebambinogesu.it

Presenta difficoltà nella lettura (soprattutto nella decodifica del testo) e nella scrittura (con errori di tipo non fonologico e ortografici)

CHE COS'È
Il Disturbo Aspecifico (o non Specifico) di Apprendimento riguarda difficoltà di apprendimento in relazione a capacità cognitive al di sotto della media e/o a patologie di vario tipo:

- Sensoriali (es. sordità o forti difficoltà visive);
- Neurologiche, (es. l'epilessia);
- Genetiche (es. la sindrome di Down o di Williams);
- Organiche in genere (es. l'ipotiroidismo);
- Psicologiche (disturbi psicopatologici primari).

In queste situazioni le difficoltà sono spesso generalizzate, quindi non solo nelle competenze "di base", cioè nella lettura, scrittura, matematica, ma anche nei processi logici. Spesso le capacità cognitive sono inferiori alla media prevista per l'età del bambino anche se non necessariamente patologiche collocabili, cioè, nella cosiddetta "fascia inferiore" della media o "ai limiti" del ritardo cognitivo.
Anche nel ritardo cognitivo sono presenti difficoltà di apprendimento: esse sono però più conseguenti al ritardo stesso, anche se in questo campo vi è comunque una grande variabiltà tra una situazione e l'altra, con differenti profili neuropsicologici.

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I PROGETTI INDIVIDUALI

fonte ANFASS.net

Anffas: i progetti individuali anche per il “Durante Noi, Dopo di Noi” non possono essere generici, ma vanno redatti secondo le vere esigenze delle persone con disabilità

Il Tar di Catania torna a pronunciarsi sul progetto individuale di vita per le persone con disabilità di cui all’articolo 14 della Legge n. 328/00. Lo fa con due sentenze gemelle dello scorso 21 novembre (Sentenza Tar Catania n. 2782 del 2019 e Sentenza Tar Catania n. 2783 del 2019), accogliendo ancora una volta due ricorsi patrocinati dai legali di Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale).

Ma questa volta c’è un ulteriore elemento di novità, perché i due progetti di vita che sono stati impugnati e ritenuti illegittimi servivano per accedere specificatamente alle misure volte alla realizzazione di percorsi di vita per “il durante noi, dopo di noi” anche a valere sulle risorse dello specifico Fondo Nazionale istituito dalla legge n. 112/2016.

Nei due casi sottoposti al Tar Catania, però, non si era provveduto ad un buon progetto individuale, minando quindi la possibilità, poi, per i due diretti beneficiari di accedere alle misure sul “durante noi, dopo di noi”.

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Autismo o autismi?

fonte huffingtonpost.it

Un nuovo studio ci dirà quanti e quali sottotipi di autismo esistono sulla base delle connessioni del cervello

Quanti e quali tipi di autismi esistono? A oggi una delle principali sfide nel campo dei disturbi dello spettro autistico è capire perché questa classe di malattie del neurosviluppo sia così eterogenea e possa assumere molteplici manifestazioni cliniche. Come capire quindi cosa differenzia e cosa accomuna le diverse “forme” di autismo?

Grazie a un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Marie Curie, ho raccolto la sfida per rispondere a questi interrogativi. Lo studio vedrà la collaborazione dellIstituto Italiano di Tecnologia di Rovereto e il Child Mind Institute di New York e avrà l’obiettivo di capire come l’autismo – e soprattutto le mutazioni genetiche che lo causano - altera la rete di connessioni funzionali tra le varie aree del cervello.

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