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"Un viaggio chiamato autismo": ve lo racconto da madre

fonte aleteia.org

Domitille Cauet ha tre figli. Fra loro c’è Paul, dodicenne, autistico. Un “viaggio”, quello dell’autismo, che questa madre non aveva previsto; ma sentite che lezioni ha saputo trarne.

«Ho cercato fortuna, e ne ho avuta tanta». Domitille Cauet è professoressa di lettere nella Somme, regione al nord della Francia. Dietro al suo sorriso si scopre una donna battagliera. E una madre amante. Ha tre figli: Gabriel di 16 anni, Paul di 12 e Octave di 8. Tre moschettieri… e tra loro Paul, colpito da un disturbo dello spettro autistico, diagnosticato all’età di 7 anni. «Alcuni segnali mi arrivavano fin da quando era in fasce», racconta ad Aleteia la madre di famiglia. E prosegue: «La conferma della diagnosi è stata un sollievo». Infatti questo “handicap invisibile” può essere percepito male, socialmente. «Mi dicevano che era maleducato», spiega. Una volta identificato il suo handicap, Paul ha potuto beneficiare di strumenti adeguati.

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Il cervello crea nuovi neuroni anche in età adulta?

fonte wired.it

 

Uno studio pubblicato su Nature rivede la capacità rigenerativa del nostro cervello: potrebbe continuare per tutta la nostra vita e non, come si pensava, finire poco dopo la nascita

Il cervello umano è in grado di creare nuovi neuroni anche in età adulta. È questo l’ultimo risultato di uno studio appena pubblicato su Nature, che fornisce così una prova del fatto che la capacità rigenerativa del nostro cervello, chiamata neurogenesi (ovvero la produzione di nuovi neuroni), potrebbe continuare per tutta la nostra vita. E non, come si pensava inizialmente, che il cervello smettesse di produrre neuroni poco dopo la nascita.

Nello studio, i ricercatori della Severo Ocho Molecular Biology Centre, in Spagna, guidati da María Llorens-Martín, hanno analizzato campioni di tessuto cerebrale provenienti da 13 persone decedute di età compresa tra 43 e 87 anni.

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Schizofrenia, la disbiosi intestinale potrebbe avere un ruolo chiave

fonte microbioma.it

La schizofrenia è associata a cambiamenti nella composizione del microbioma intestinale specifici per la malattia e proporzionali alla sua gravità, in virtù della regolazione, tra gli altri, il ciclo glutammato-glutammina-GABA.  

È quanto suggerisce lo studio coordinato da Peng Zheng della Chongqing Medical Unversity, in Cina, e pubblicato su Science Advances.

L’eziologia della malattia schizofrenica è tutt’ora incerta. La componente genetica è sicuramente implicata, ma non sembra essere la sola. Recenti evidenze sostengono infatti un possibile ruolo anche della componente batterica intestinale, considerando la comprovata esistenza dell’asse intestino-cervello e come la disbiosi sia risultata implicata in più di una patologia comportamentale o psichiatrica. I dati a riguardo sono però ancora confusi.

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Cellule staminali del cordone ombelicale e autismo

fonte meteoweb.eu

cordone ombelicale

Le cellule staminali decordone ombelicale costituiscono un potente strumento terapeutico per il trattamento di diverse patologie, come neoplasie e disordini di tipo congenito del sistema immunitario. Sono in corso delle ricerche volte a valutare l’efficacia delle staminali del cordone ombelicale nel trattamento dei disordini dello spettro autistico, una patologia a carico del sistema neuronale.

Il disordine da spettro autistico determina disabilità comunicative, interessi personali ridotti, comportamenti che tendono a ripetersi continuamente.

 

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Nei disturbi dello spettro autistico i neuroni si sviluppano in modo diverso

fonte galileonet.it

Uno studio, pubblicato su Nature Neuroscience, mostra come, in laboratorio, i neuroni ottenuti da persone con Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) si sviluppano più precocemente

I Disturbi dello spettro autistico (Dsa) sono una classe di condizioni diverse. I tratti caratteristici che li accomunano sono difficoltà nella comunicazione – non solo verbale –  comportamenti stereotipati, attività e interessi ristretti o ripetitivi. Ma le espressioni delle condizioni, e nelle diverse persone, sono estremamente variabili e possono comprendere differenti modi di muoversi e sentire, difficoltà fisiche o eccezionali abilità artistiche o visive, per esempio. Alcune ricerche hanno mostrato che il rischio di soffrire di autismo è ereditabile (e diversi sono i geni che sono stati associati ai disturbi), ma non è chiaro esattamente cosa avvenga a livello neuronale durante le fasi precoci dello sviluppo.

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